L'etichetta nell'olio di qualità

Se pensi che il buon senso sia ancora oggi un ottimo metodo a cui affidarsi in ambito alimentare, probabilmente il vecchio adagio Cinese “siamo ciò che mangiamo” fa per te. A questo punto si hanno due scelte, o si ha la fortuna di produrre ciò che si mangia o più semplicemente impari a leggere le etichette dei prodotti alimentari che acquisti. Partendo dal presupposto che un’etichetta ricca di informazioni su origine, proprietà nutrizionali e specifiche del prodotto sia già un buon punto di partenza vediamo quali informazioni dobbiamo aspettarci di trovare sull’etichetta di una bottiglia di olio.

Denominazione di vendita:

  • olio extra vergine di oliva: è la denominazione per olio di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo mediante procedimenti meccanici;
  • olio di oliva vergine per olio di oliva ottenuto direttamente dalle olive e solo mediante procedimenti meccanici ma non di categoria superiore;

Origine e certificazioni di origine protetta

  • Se olio vergine ed extravergine di oliva va indicata anche l’origine;
  • Può essere rappresentata anche da una denominazione di origine protetta o da una indicazione geografica protetta (DOP e IGP) e deve corrispondere alla zona geografica nella quale le olive sono state raccolte e in cui è situato il frantoio nel quale è stato estratto l’olio.

 

Indicazione del produttore:

  • nome o ragione sociale o marchio depositato e sede del produttore o del confezionatore;
  • Lotto e termine minimo di conservazione, che è fissato in 18 mesi ed è determinato dal produttore o dal confezionatore;
  • deve essere dichiarata in unità di volume la quantità netta;
  • etichetta nutrizionale;
  • la modalità di conservazione;
  • è indicazione obbligatoria per la normativa italiana anche la sede dello stabilimento di produzione o confezionamento;

 

Tra le facoltative le più interessanti;

 

  • prima spremitura a freddo è riservata agli oli d’oliva extra vergini o vergini ottenuti a meno di 27°C con la prima spremitura meccanica della pasta d’olive, mediante un sistema di estrazione di tipo tradizionale con presse idrauliche;
  • le indicazioni delle caratteristiche organolettiche relative al gusto e/o all’odore possono figurare solo per gli oli extra vergini o vergini e solo se supportate da risultanze analitiche;
  • l’indicazione dell’acidità può essere inserita solo secondo le modalità previste nel Reg. CE n. 2568/91 e sue modificazioni;
  • l’anno di raccolta, in base al Reg. UE n. 1335/ 2013, può essere posto in etichetta soltanto quando il 100% dell’olio contenuto nel recipiente proviene da tale raccolto.

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